Indicazioni per la celebrazione del Guru Purnima

 

Cari amici, quest’anno il Guru Purnima si celebra il 4 luglio. Durante il Guru Purnima di solito ci riuniamo in umile gratitudine per il nostro Divino SatGuru, che lavora in modo incessante e disinteressato per l’evoluzione delle nostre anime. A causa dell’attuale pandemia, il maestro ci chiede di non riunirci in gruppo, ma di celebrare ognuno a casa propria (nota: il Siddhanath Forest Ashram in India rimane chiuso a tutti i visitatori).

Ecco le istruzioni per un semplice aarti che può essere eseguito da qualsiasi devoto sincero.

Mettiti di fronte al tuo altare, davanti ad un’immagine di SatGurunath. Accendi una candela e posizionala su un vassoio. Collega il tuo cuore al cuore di SatGurunath. Con un cuore pieno di amore e gratitudine, ruota tre volte il vassoio con un movimento circolare. Posiziona il vassoio davanti all’immagine di SatGurunath e Offrigli il tuo umile pranam. Se non hai ancora eseguito la tua sadhana per quel giorno, siediti in meditazione. Assicurati di spegnere la candela (per motivi di sicurezza) dopo aver finito.

Buon Guru Purnima a tutti!

Discorso di compleanno del Maestro Yogiraj – 10 maggio 2020

 

Discorso del messaggio di compleanno del Maestro Yogiraj SatGurunath Siddhanath, il 10 maggio 2020

 

Da quanto sono seduto qui? Soltanto Dio sa da quanto tempo sono seduto qui; nella gioia del Sé, l’odore della terra fragrante. Questo è il messaggio: le cose più semplici della vita donano gioia al suo grado massimo. Non eterna, ma sono le cose più semplici, le più ordinarie, quelle che danno una gioia più duratura. Si tratta dello stato di Ananda Samadhi, nel quale entro spesso.

Non so da quanto tempo io sia seduto qui, ma nella meravigliosa atmosfera dell’ashram, sono a casa. La grazia del divino mi ha collocato in un luogo speciale, che mi permette di andare in profondità dentro il mio vero Sé e, di ritorno, di servirvi tutti come il mio Sé più ampio.

Quando si procede in questi stadi, si raggiungono livelli di conoscenza sempre più profondi del nostro vero Sé. Ma poi arrivano momenti che io definisco “la traversata del deserto”. Sul sentiero della meditazione di ognuno di noi arriva sempre un periodo arido, di maggior fatica, che non dà alcun risultato.

Attraverso la mia esperienza posso dirvi che quando attraversate questo periodo di meditazione arida, dove non vi sembra di fare alcun progresso nonostante meditiate giorno e notte, ciò che dovreste fare è di entusiasmarvi del vostro stato di realtà, affermando: “luce divina sono io, questo corpo è solo un sogno mio: io sono la luce”.

Quest’affermazione vi risveglia dalla noia del Kriya Yoga e vi dà un pensiero nuovo con cui alimentare e nutrire la vostra coscienza, come descritto in una mia bella poesia, il cui significato è il seguente: nella vostra condizione, nello stato in cui siete, sappiate che voi, la cara coscienza, siete un viaggiatore in questo mondo mutevole di Maya. Voi e la coscienza siete la stessa cosa, ma siete il viaggiatore e non gli stati mutevoli di Maya, come il giorno e la notte, la gioia e il dolore, la luce e il buio. Rispetto a tutte queste cose, voi siete lo sfondo costante di pace eterna.

“In questo stadio, oh divino, riconosci di essere il viaggiatore in queste terre”. Non siete questa dimora di carne ed ossa, dovete ripetervelo costantemente, siete la coscienza divina immortale. “Non sono né il corpo né la mente, sono il Signore del radioso splendore”. Se continuate a ripetere che non siete il corpo fisico o la mente, ma il Signore dello splendore radioso, riceverete una nuova spinta, una nuova energia. In quella noia della pratica costante del respiro Kriya e della meditazione che attraversiamo tutti, ad un certo punto ripetete che siete il Signore dello splendore radioso, perché questo vi darà nuova ispirazione a proseguire.

Ed è vero, poiché siete la scintilla di Dio, siete il Signore del radioso splendore. Se lo affermate, riceverete nuova ispirazione per muovere il respiro del Kriya Yoga con maggior entusiasmo e nel vostro respiro affluirà più luce.

Alcune persone riescono a visualizzare più facilmente la luce, altre riescono ad udire con più facilità il suono: qualunque sia la vostra capacità di visualizzazione, impiegatela per elevare, nutrire o recuperare la vostra coscienza dal fremito dei sensi.

Dovete salvare la vostra coscienza, altrimenti resterete bloccati nel fremito dei sensi e gli oggetti sensoriali continueranno a distrarvi attraverso i telefoni dei cinque sensi: vista, gusto, tatto, olfatto e udito. Dovete ritirare i telefoni dei cinque sensi attraverso i nervi sensomotori, magnetizzando la colonna vertebrale.

La colonna vertebrale ritirerà l’energia pranica, e quell’energia pranica, fluendo nella colonna vertebrale, vi illuminerà nella stella a cinque punte, la stella dell’anima. E man mano che purificate i vostri sensi attraverso la pratica costante del Kriya Yoga, diverrete sempre più spirito e sempre meno materia, perché starete purificando i nervi, le vene, le arterie, i capillari.

E in questo processo di purificazione del Kriya, pomperete ossigeno fresco attraverso il pranayama, rendendo così superfluo al cuore di pompare e ai polmoni di funzionare. Quindi sia il cuore che i polmoni riposeranno e il respiro sarà immobile: ed è proprio il respiro la corda che lega l’anima al corpo. Perciò, arrestandolo, potrete sciogliere la corda che lega l’anima al corpo, permettendo così all’anima di espandersi nella supercoscienza: tutto questo con la pratica costante di almeno 144 Kriya giornalieri.

Per il resto, qui va tutto bene, sono nei miei stati di samadhi. Che messaggio posso darvi oggi? Mi è stato chiesto di darvene uno per il vostro compleanno, perché oggi è il compleanno di tutti voi che mi state ascoltando, dato che dal mio punto di vista servo l’umanità come il mio Sé più grande! Quindi, se siete il mio Sé più vasto, questo è il giorno in cui sorge la vostra spiritualità quanto il giorno in cui sorge la mia. Mi piacerebbe definire il compleanno come l’alba della spiritualità, sono certo che vi piaccia!

Vi mando le mie benedizioni, non solo a parole, ma avvertite da tutti nella forza della mia trasmissione. Utilizzate questa trasmissione nel midollo spinale, nel respiro Kriya.

Che Dio vi benedica.

Alak Niranjan,

Aadesh.

Messaggio speciale dal Maestro Yogiraj Siddhanath ai suoi discepoli

Special Blessing from Yogiraj Siddhanath

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Posted by Yogiraj SatGurunath Siddhanath on Monday, April 13, 2020

 

Ciao a tutti, sono in ashram, completamente rilassato e in totale beatitudine (Ananda). Seguo la mia routine quotidiana, servendo l’umanità come il mio Sé più grande. Certamente, tutti noi serviamo l’umanità come il nostro Sé più grande, ognuno secondo le proprie possibilità.Il mio lavoro è disposto dai Maestri Divini, da Shiva Goraksha Babaji: Shivapat, Pranapat, Shaktipat e il respirare attraverso il respiro Kriya di tutti i miei discepoli nel mondo, senza oltrepassare i confini che mi sono stati posti.Anche voi dovreste seguire quale indicazioni del Satguru e servire l’umanità come il vostro Sé più grande. Gli Hamsa Sevak possono fare la meditazione della pace in terra, il Surya Yoga e distribuire i volantini; gli Hamsacharya possono insegnare il Surya e il Kriya Yoga, mentre i Kriyacharya possono insegnare il Surya Yoga, il Kriya Yoga, il Jyoti Mudra e quanto loro consentito.Venendo alle cose di tutti i giorni: il mattino mi alzo ed entro subito in uno stato di Samadhi di grande pace, a me stesso sconosciuto, mentre di notte sono nella sfera astrale.
Qui, aiuto le persone alleviandone le pene e le paure, nei limiti concessi dal Signore Dio e da Shiva Goraksha Babaji, senza mai superare i confini da loro stabiliti.Di notte quindi lavoro, ma quando mi sveglio la mattina passo da uno stato di Savikalpa samadhi, che è uno stato di lavoro, ad uno stato di Nirvikalpa samadhi, che è uno stato di pura consapevolezza. Mi alzo, esco immediatamente, senza nemmeno sciacquarmi il viso, guardo il sole che sorge, inspiro il signore Shiva, mi siedo in meditazione e mi fondo nella mia estasi di coscienza espansa.Dopo la meditazione bevo dell’acqua, come mi è stato consigliato, e salto la colazione perché rispetto 16 ore di digiuno. Dopo pranzo ascolto il telegiornale e poi mi occupo di seguire i lavori quotidiani nell’ashram (quelli per esempio di riparazione della strada che porta al tempio). Osservo il muratore mentre svolge il suo lavoro. Anch’io sono un muratore, ma mi occupo di ergere dal suolo il tempio del Signore che è il vostro stesso corpo.
Mi occupo di far risorgere il vostro essere divino, il vostro essere astrale e il vostro essere fisico nella luce di Dio. Anche questo è costruire!Poi gioco coi bambini, i figli delle persone che lavorano nell’ashram. Molti di loro sono adivasi e insegniamo loro a costruire arco e frecce o a cucinare secondo lo stile adivasi. Verso sera vado a nuotare in piscina. Ho i capelli leggermente blu per via del cloro! Poi pulisco la vasca dalle foglie che si accumulano sul fondo.Il lavoro di meditazione per la Pace nel Mondo attraverso la Pace del Sé viene svolto di notte e la mattina presto.Gurumata è qui, è molto attiva, abbiamo entrambi molto da fare. Stiamo pregando.Ricordate il detto “Non si muove foglia che Dio non voglia?” Potete quindi capire perché è arrivato questo virus e perché lo stiamo gestendo in questo modo controllato. È un ordito karmico che porta via i corpi fisici di alcune anime, così che possano evolvere e reincarnarsi in corpi migliori con una vita migliore.
Siete immortali, nulla vi può toccare. Il fuoco non può bruciarvi, il vento non può seccarvi, l’acqua non può bagnarvi. Siete la luce senza luce, anime immortali. Poiché siete l’anima immortale, identificativi con lo spirito immortale che giace nel centro del vostro stesso essere e non col corpo deperibile. Certo, rispettate il vostro corpo, è il veicolo attraverso cui si esprime lo spirito.Siate umili. Pregate il Satguru, Babaji e Shiva e chiedete di rendetevi umili. “Signore, quando pratico la meditazione della Pace in Terra per sconfiggere il virus, vieni Tu e opera attraverso di me”. Non lasciate che l’ego s’intrometta e, se lo fa, lasciatelo perdere. Se dedicate a Dio tutte le vostre azioni, l’ego verrà trasformato nel Suo potere e non nel vostro. Questa è la tecnica per praticare la meditazione della Pace in Terra attraverso la Pace del Sé. Io sono accessibile attraverso il vostro respiro. Prima di eseguirla, fate un po’ di Kriya.Concludo questo satsang ricordandovi che sono in contatto con voi, non dimenticatelo. Fisicamente, emotivamente, mentalmente e intuitivamente l’hamsa è dentro di noi. Io sono il respiro del vostro respiro, e la luce della vostra luce; allo stesso modo, voi siete il respiro del mio respiro e la luce della mia luce.
Siamo tutti UNO.
Che Dio vi benedica.